DANTE ALIGHIERI

Ciro, il dinosauro meglio conservato al mondo

A trent’anni dalla sua scoperta, vicino a Benevento, il fossile di dinosauro battezzato Ciro continua a richiamare l’attenzione degli scienziati e a raccontare la sua storia.

Non sono ancora chiare le cause della morte, avvenuta pochi giorni dopo la nascita, 110 milioni di anni fa, un’ipotesi è che sia stato travolto da una tempesta o da un torrente e trascinato sul fondo sul fondo del mare, dove venne seppellito dai sedimenti che ne limitarono al massimo la decomposizione.

Il piccolo Scipionyx Samniticus è uno degli esemplari più completi mai scoperti, conserva non solo le ossa, ma una varietà di tessuti e di organi: legamenti, cartilagini, muscoli, parte della trachea, residui dell’esofago, tracce del fegato, nonchè l’intero intestino.

Grazie all’utilizzo di tecniche innovative come tac, microscopio elettronico a scansione, fotografie in luce ultravioletta i paleontologi del Museo di Storia Naturale di Milano hanno effettuato una vera e propria "autopsia" sul reperto. I recenti studi hanno permesso addirittura di ricostruire la dieta del piccolo dinosauro, nell'intestino sono stati rinvenuti resti di pesce, rettili e infine la zampa di una grande lucertola, probabilmente cacciata dai genitori. (Torino Scienca)

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  • Oriundi

    Giornalismo fatto con passione