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L'emigrazione trentina diventera' una rete mondiale [it]
quarta-feira - 28/07/2010

Inaugurata a Toronto l’annuale Consulta per l’Emigrazione”

Al termine della Convention dei Circoli Trentini del Nord America, che si è tenuta nei giorni scorsi a Toronto (Canada), si è svolta l’annuale riunione della Consulta per l’Emigrazione, della quale fanno parte i dodici Consultori provenienti dalle varie aree geografiche del mondo in cui vivono comunità di discendenti degli emigrati trentini. Ad aprire ufficialmente i lavori della Consulta c’erano a Toronto il presidente Lorenzo Dellai, i due consiglieri provinciali Gianfranco Zanon e Claudio Civettini che fanno parte della Consulta su nomina del Consiglio provinciale, Carlo Basani, dirigente generale della Provincia che ha la competenza dell’emigrazione, Alberto Tafner e Anna Lanfranchi, rispettivamente presidente e direttore della Trentini nel Mondo, Francesca Baldessarelli e Martina Saltori dell’Ufficio emigrazione della Provincia autonoma di Trento.

Ho ascoltato con attenzione le vostre relazioni – ha detto il presidente Dellai al termine di una giornata intensa di lavori, riflessioni, analisi e discussioni, - dalle quali traspaiono competenza e grande passione, due requisiti che mi fanno ben sperare sul futuro di questo settore. Avete chiesto maggiore chiarezza sul vostro ruolo di rappresentanti della Provincia autonoma di Trento e su quello che la Provincia si attende da voi: faremo tesoro delle vostre osservazioni, delle vostre richieste e anche delle vostre critiche. Quel che mi pare di poter dire, in sintesi, è che tre sono i settori di lavoro che ci vedono tutti impegnati. Il primo è quello della memoria e delle radici, per il quale vi invito a proseguire nel solco della tradizione, cercando comunque nuovi strumenti per rendere coinvolgente l’attività dei vostri Circoli. Il secondo è quello della solidarietà concreta nei confronti di quelle comunità di discendenti degli emigrati trentini che vivono in situazioni spesso drammatiche. Il terzo settore è quello della rete mondiale che voi assicurate al Trentino. Noi teniamo molto ad affrontare assieme a voi la sfida di un mercato globale, e vogliamo rafforzare questa rete con rapporti di vicendevole aiuto attraverso l’alta formazione, la ricerca, la collaborazione tra università.”

I dodici Consultori all’estero della Provincia autonoma di Trento sono PERO ANDREATA per L’Europa orientale (Bosnia-Erzegovina, Serbia e Romania); NADIA ARNOLDI per il Cile; FRANCO DONDIO per l’Australia; GIUSEPPE FILIPPI per il Benelux, Gran Bretagna, Francia,. Germania e Svizzera; LUCIA FLAIM per il Canada; EDMAR MATUELLA per il Brasile del Sud (Paranà-Santa Caterina-Rio Grande do Sul); LAURA RIGHI per il Paraguay e l’Uruguay; MARIANO ROCA per l’Argentina del Sud (Buenos Aires capitale federale, province di Buenos Aires, Chubut, La Pampa, Neuquen, Rio Negro, Santa Cruz, Tierra del Fuego); ERALDO STENICO per il Brasile del Centro-Nord; LAURA VERSINI per il Messico; ROSEMARIE VIOLA per gli Stati Uniti d’America; HUGO ZURLO per l’Argentina del Nord. Fanno parte della Consulta per l’Emigrazione anche i consiglieri provinciali GIANFRANCO ZANON E CLAUDIO CIVETTINI.

Tutti costoro si sono riuniti in un hotel alla periferia di Toronto (Canada) per dare il via ai lavori della riunione annuale della Consulta per l’Emigrazione, con lo scopo di fare il punto sulle varie situazioni presenti nei Paesi in cui vivono ed operano Comunità, Circoli e Famiglie di discendenti degli emigrati trentini. E’ toccato al presidente Lorenzo Dellai, che era accompagnato dal dirigente generale Carlo Basani, da Alberto Tafner e da Anna Lanfranchi della Trentini nel Mondo, aprire la prima giornata di lavori, che è corsa via veloce nell’esposizione di dodici puntuali e approfondite relazioni, dalle quali sono emersi molti aspetti positivi.

Tutti i Consultori hanno registrato la vivacità dei vari Circoli e delle associazioni che organizzano gli emigrati, creando occasioni di socializzazione, di mantenimento delle amicizie, di approfondimento dei legami anche culturali che li legano al Trentino.

Non mancano interventi e progetti di solidarietà messi in campo per venire incontro e per lenire i problemi di quei nuclei familiari, di quelle piccole comunità o di quelle singole persone che non hanno avuto la fortuna dei molti che grazie all’emigrazione hanno conquistato un ruolo sociale ed economico a volte anche molto forte.

E’ stato unanimemente lodato l’impegno della Provincia nel fornire occasioni di formazione e di arricchimento soprattutto ai giovani, attraverso gli interscambi giovanili, le borse di studio, le occasioni di apprendimento della lingua con i corsi ICON, ma anche nel mettere a disposizione assegni di solidarietà, sostegni per i rientri temporanei a coloro che intendono intendono visitare la loro terra d’origine, nonché strumenti culturali come libri e materiale didattico vario.

Naturalmente non mancano i problemi, alcuni presenti in tutti i Paesi, altri più specifici e geograficamente più circoscritti. Il primo problema, praticamente lamentato da tutti, è la difficoltà che si incontra nel coinvolgere i giovani nelle attività associativa: “Bisogna far leva – ha detto a questo proposito il presidente Dellai - sulle possibilità offerte dal desiderio di formazione che hanno molti giovani, sulle possibilità di arricchimento che vengono dagli interscambi giovanili, sulla possibilità di usare le nuove e nuovissime tecnologie per creare comunque una rete di interessi e di scambi.”

Un secondo problema sentito praticamente in tutti i Paesi è quello dell’apprendimento della lingua italiana che, specie per i giovani di terza o quarta generazione, deve diventare strumento di comunicazione ma anche di arricchimento individuale e di mantenimento delle radici comuni. Gravissime sono, ancora, le condizioni di vita in alcune parti del mondo che, per motivi politici, oppure economici o, ancora, storici, vivono la precarietà come situazione di vita stabile. Drammatiche sono state, per certi aspetti, le relazioni dei consultori del Messico, dell’Argentina, del Paraguay e dell’Uruguay, così come quelle illustrate dal Consultore dell’Europa orientale e che riguardano la Serbia, la Bosnia-Erzegovina e la Romania. “A questo proposito – ha ancora detto Dellai, - posso confermare l’impegno della Provincia ad essere vicini e a sostenere queste aree disagiate, anche se talvolta e in alcuni ben precisi casi ciò dipende soprattutto da rapporti non facili con le istituzioni locali, che non sempre si atteggiano in modo lineare con i rappresentanti della Provincia di Trento”.

Quasi tutti i Consultori hanno espresso preoccupazione per la scadenza dei termini della legge sulla doppia cittadinanza, prevista per la fine di questo 2010: “Molti rimarranno fuori, soprattutto per le difficoltà di interpretazione della legge nazionale, che vedono Consolati di Paesi diversi rispondere in modo diverso alle stesse domande, alle medesime istanze e alle richieste di chiarimenti”. A questo proposito Dellai ha assicurato interessamento presso il governo nazionale, nella speranza che queste richieste di proroga vengano accolte, pur non nutrendo grandi speranze.

C’è poi stato chi ha chiesto stage professionali in Trentino per giovani laureati oriundi trentini; chi ha domandato di aumentare i posti a disposizione per gli interscambi giovanili,ma anche chi ha relazionato sulle prime esperienze di scambi giovanili autogestiti, e che vedono protagonisti degli scambi due o più Paesi in cui vivono nostre comunità.

Uno dei problemi centrali è stato, infine, quello del ruolo e dei compiti dei Consultori. “Siamo chiamati ambasciatori del Trentino nel mondo – ha detto qualcuno, - ma forse è meglio ripensare e ricollocare la nostra figura, precisare i nostri ruoli e fornirci tutti gli strumenti per meglio operare al fine del raggiungimento degli scopi per cui abbiamo la fiducia della Provincia”.

“Porteremo a Trento tutte le vostre richieste – ha detto il presidente Dellai prima di salutare i Consultori e rientrare in Italia. – Faremo tesoro delle vostre osservazioni e terremo in considerazione anche le vostre critiche. La figura del Consultore è per noi centrale e strategica per realizzare quel che ci siamo prefissati, e cioè fare delle centinaia di migliaia di Trentini che vivono all’estero un’entità in rete che contribuisce a tratteggiare l’identità contemporanea del Trentino. Voi ci offrite la possibilità di portare il Trentino sulla ribalta planetaria; noi vogliamo ricambiare offrendovi un tuffo nelle vostre radici, ma anche occasioni di alta, altissima formazione”.






Redação revista eletrônica Oriundi


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