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Política   
2 giugno: Festa della Repubblica [it]
Sabato - 02/06/2012

L'Inno Nazionale (in formato mp3)

Il 2 giugno 1946 il Referendum popolare, indetto per decidere sulla forma istituzionale dello Stato italiano e per eleggere i rappresentanti dell'Assemblea costituente– si esprimeva a favore della Repubblica, con 12.717.923 voti, contro i 10.719.248 per la Monarchia.

A redigere la nuova Carta Costituzionale sarebbero stati i 556 deputati eletti nell’Assemblea costituente. L’Italia affermava così attraverso il voto, esteso allora per la prima volta anche alle donne, la propria volontà di vivere in un ordinamento fondato sulla libertà, sulla democrazia e sulla convivenza pacifica.

L’esito della consultazione elettorale fu siglato nella Sala della Lupa a Montecitorio. Pochi giorni dopo, il 28 giugno, fu eletto il primo Presidente della Repubblica italiana, Enrico De Nicola, con il titolo di Capo provvisorio dello Stato e si iniziavano i lavori dell’Assemblea Costituente, che ebbe l’onore di approvare - il 22 dicembre 1947 - la nuova Costituzione che entrò in vigore l’1 gennaio 1948.

È questo in sintesi l’iter che condusse l’ Italia repubblicana a fissare i Principi fondamentali della Nazione e i Diritti e doveri dei cittadini.

Il tricolore italiano fu assunto come bandiera della Repubblica, e il 2 giugno (nel frattempo diventato - dal 1948 - festa nazionale della Repubblica), lo ripropone come segnale di pace e di speranza nella parata delle Forze Armate.

La parata militare - che, sia pure con qualche interruzione, ha accompagnato i 66 anni della Repubblica - non è solo la rappresentazione visiva della difesa dei valori di libertà, democrazia e convivenza pacifica, ma anche l’espressione del forte legame che unisce i cittadini alle Forze Armate.

Dal 2 giugno 1946, le Forze Armate assolvono la fondamentale funzione di sicurezza assegnata loro dal paese, ed hanno saputo rinnovare l’impegno perché l’Italia divenisse ciò che oggi è: ‘un Paese libero, democratico, saldamente inserito nel consesso internazionale e nelle sue istituzioni più significative’.

Superati gli anni difficili del primo dopoguerra e della ricostruzione, in un’Europa ancora divisa, le nostre Forze Armate sono state chiamate a fornire il loro contributo a quell’Alleanza Atlantica, (che tra l’altro ci ha visto tra i Paesi fondatori), grazie alla quale si sono potute gettare le basi per la costruzione dell’Unione europea, ed ancora una volta al giorno d’oggi esse stanno confermando la capacità di assolvere le nuove missioni per la stabilità e la pace in tante aree del mondo, e di fornire un apporto determinante a sostegno del “sistema paese” e del suo ruolo nell’ambito della comunità internazionale e delle grandi organizzazioni di sicurezza.

Quest’anno l’anniversario della proclamazione della Repubblica è in particolare dedicato ai concittadini colpiti dagli ultimi eventi sismici ed intende riaffermare la coesione e l’unità del Paese, il coraggio con cui il Popolo italiano sta affrontando e affronterà le sfide che ha davanti a sé.






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