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50 perguntas e respostas sobre cidadania italiana – Parte 3

Por Adv. Luiz Scarpelli

31. È consolidata la giurisprudenza in Italia in relazione ai processi di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis nella strada materna?

Nel caso del percorso giudiziario materno, esiste una giurisprudenza consolidata dal 2009. Ma è sempre bene ricordare che è il giudice che giudicherà la domanda, e gli advogados, avvocati, abogados o lawyers legalmente iscritti nel Consiglio dell’Ordine Degli Avvocati in italia, movimentano la giurisdizione.

32. Perché devo tradurre tutti i miei certificati di nascita e matrimonio, anche la CNN per l’idioma italiano, per aprire un processo di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis?

Semplice! Per un documento rilasciato a l’estero avere valore legale e giuridico in Italia, questi documenti ai sensi del Trattato dell’Aia devono essere tradotti da un traduttore certificato e legalizzato a l’estero o in Italia. Inoltre, se non fossero stati tradotti, i dipendenti pubblici in Italia o i giudici non avrebbero capito cosa è scritto sui certificati e non avrebbero nemmeno esaminato i documenti.

33. Perché devo legalizzare i miei documenti via apostille, in Brasile, per aprire il processo di riconoscimento di cittadinanza italiana iure sanguinis?

Tutti i certificati che saranno utilizzati nel processo di riconoscimento di cittadinanza italiana iure sanguinis, che sono stati rilasciati a l’estero Italia, devono essere legalizzati con l’Apostille dell’Aia e secondo la Risoluzione del CNJ – Consiglio Nazionale di Giustizia in Brasile. Altrimenti non avranno validità legale in Italia.

34. Il certificato di obito è obbligatorio nel processo giudiziale di riconoscimento di cittadinanza italiana iure sanguinis?

NON. La Circolare K28 non parla di questo certificato e i giudice in italia non hanno chiesto mai questo documento nei processi giudiziali.

35. Qual è la scadenza di validità dei certificati brasiliani di nascita e di matrimonio dopo che sono stati rilasciati, per il processo di riconoscimento di cittadinanza italiana nella strada giudiziale in Roma, sua materna, sia paterna?

Prima di tutto, questa è anche une dei maggiori fake news della cittadinanza italiana. Perché non esiste in Italia una legge che regolamenta la scadenza in questi tipi di documenti.  In realtà, nella strada giudiziale i certificati di nascita e di matrimonio delle persone già morte sono valide fino quando sono leggibile e stano in buon stato di conservazione. Il certificato di nascita delle persone vive, non hanno una scadenza, almeno che sia scritto la validità nel proprio certificato. Il certificato di matrimonio delle persone vive ha la scadenza di 12 mesi. Perche questo è l’unico status civitatis che può cambiare nel corso della vita. 

36. Mio padre è sposato due volte, devo presentare i due certificati di entrambi matrimonio nel mio processo?

NON. È sufficiente solo il certificato di matrimonio tra le persone che appartengono dell’albero genealogico della famiglia come prova del legame di sangue. 

37. Cosa significa legalizzare i certificati per il processo di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis?

Dopo l’entrata in vigore del trattato dell’Aia, la legalizzazione dei documenti per l’uso a l’estero è realizzata da un notaio brasiliano e viene chiamato sistema Apostille ai sensi della risoluzione CNJ – Consiglio Nazionale di Giustizia in Brasile. È l’atto con il quale i documenti diventano idonei per essere utilizzati in Italia.

38. Se ho figli minorenni o maggiorenni è possibile mettere loro nel processo giudiziale di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis davanti il Tribunale Ordinario di Roma?

SÌ. Perfettamente possibile. Basta includere i certificati di nascita e di matrimonio di tutte persone della famiglia che staranno insieme nel ricorso che verrà depositato, in modo che vengano trascritti alla fine in caso della sentenza favorevole. Il comune dove è stato nato l’antenato italiano per ordine giudiziale trascriverà i documenti italiani delle persone presente nel ricorso giudiziale.

39. Può spiegare la situazione dei coniugi dopo che la cittadinanza italiana iure sanguinis del marito o della moglie è stata riconosciuta? Sarà possibile ad esempio lavorare o vivere in Italia o in Europa?

SÌ. I coniugi di cittadini italiani possono lavorare o vivere in Italia, avendo il Permesso di Soggiorno o la Carta di Soggiorno. Basta chiedergli nella Prefettura o alla Questura dove risiede la famiglia in Italia. E nel caso vorresti vivere in un altro paese appartenente all’area Schengen potrete richiedere il visto per il coniuge al servizio di immigrazione, presentando il certificato di matrimonio italiano che saranno forniti al termine del processo giudiziale. Attenzione, il Permesso di Soggiorno è un visto valido solo in Italia. Ma è bene chiarire che prima che la tua cittadinanza italiana (Attesa di Cittadinanza) il richiedente o il coniuge non potranno lavorare legalmente in Italia. La concessione o meno di tale visto è il potere discrezionale della pubblica amministrazione italiana, che può essere concesso e/o rifiutato.

40. È possibile lavorare in Italia mentre la mia cittadinanza italiana non è approvata e il mio processo di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis non è ancora concluso?

NON. Mentre una persona è in attesa di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis in Italia, non può lavorare legalmente ne paese.

41. Se qualsiasi familiare ha già ha ottenuto la cittadinanza italiana in Brasile al Consolati d’Italia o in Italia in alcun comune, potrò utilizzare la cartella della famiglia per fare il mio processo giudiziale in Italia?

NON. In Brasile, il processo di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis nella strada amministrativa è realizzato presso il Consolato d’Italia. In Italia nei Comuni. Questi fascicoli non potranno essere utilizzati per un processo giudiziale a Roma. Sarà necessario organizzare e sistemare una nuova cartella di documenti. Sono diverse le procedure amministrative e giudiziale, e assolutamente incomunicabile!

42. Cos’è un comune?

È l’unità di base dell’organizzazione territoriale in Italia, amministrativamente equivalente a una città in Brasile.

43. Cos’è la questura?

È il Dipartimento di Polizia di Stato, con competenza provinciale. È un organismo subordinato del Ministero degli Interni italiano. Il suo compito principale è quello di assicurare il mantenimento dell’ordine e l’emergenza pubblica all’interno della Provincia. Svolge attività costanti di prevenzione e repressione dei crimini. Agisce per proteggere e difendere i cittadini. Agisce anche come una polizia di frontiera, equivalente alla polizia federale in Brasile.

44. Devo fare un sicuro di viaggio per andare in Italia?

È una domanda senza risposta. Molte persone riferiscono che è obbligatorio dal trattato di Schengen. Ma onestamente, non abbiamo mai visto questa esigenza turistica negli aeroporti italiani nel momento dell’arrivo. Ma, comunque, è importante viaggiare con un sicuro di viaggio per necessità mediche. E non è costoso!

45. Quali sono i documenti che verranno rilasciati dal comune dove à stato nato l’antenato italiano alla fine del mio processo di riconoscimento della cittadinanza italiana nella strada giudiziale materna o paterna?

Certificato di Nascita Italiano, Estratto di Dell’atto matrimonio (se incluso nel processo) e Certificato di Nascita Italiano dei figli (se inclusi nel processo).

46. Cos’è l’iscrizione Aire?

Questo è semplicemente il Cadastro Degli Italiani Residenti a l’Estero! Un cittadino italiano che non vive in Italia è obbligato a comunicare il tuo indirizzo di residenza. È una previsione legale. Se un cittadino brasiliano che ha riconosciuto la cittadinanza italiana in Italia ed è tornato in Brasile per vivere a San Paolo e non ha fatto la registrazione in A.I.R.E., non riuscirà rinnovare il passaporto. Il Consolato Generale d’Italia di São Paulo non può rinnovare il passaporto perché il cittadino non è registrato nel suo A.I.R.E. Pertanto, questa persona deve prima iscriversi in A.I.R.E. e diventare residente di tale distretto consolare d’Italia a l’estero per dopo poter richiedere il rinnovo del passaporto. È molto importante mantenere tutti i dati aggiornati davanti la pubblica amministrazione italiana.

47. Come registrarsi nell’Aire dei consolati italiani?

Molto facile. La domanda di registrazione può essere presentata tramite l’internet e il mezzo è telematico traverso il sito: fast.it!

48. Cos’è il codice fiscale?

È equivalente al CPF in Brasile.

49. Cos’è la tessera sanitaria?

È il documento che certifica che sei iscritto al sistema sanitario (salute pubblica) italiano. Dovrebbe essere visualizzata ogni volta che si va in ospedale, in farmacia per comprare le medicine, a comprare le sigarette e per contrassegnare gli esami e interventi chirurgici.

50. La cittadinanza a riconosciuta agli italo-brasiliani attraverso il processo al consolato o in Italia, dinanzi ai giudici e/o comune in Italia e ‘diverso da quello in cui si ottieni in Italia alla nascita?

NON. È lo stesso. Identico e con gli stessi diritti. Non esiste una cittadinanza di seconda classe, di secondo livello o parziale. I cittadini italiani nati o non in Italia, e successivamente riconosciuti, anche in età adulta, hanno gli stessi diritti.

Cioè, tutti i cittadini italiani sono uguali davanti alla legge. Poiché l’Italia fa parte dell’Unione Europea, i cittadini italiani non hanno restrizioni sulla mobilità, gli studi, l’alloggio e le attività commerciali nei paesi Schengen, per non parlare dell’Italia.

È possibile aprire le imprese, studiare, affittare una casa, acquistare proprietà, aprire un conto in banca, comprare una macchina, viaggiare nell’area Schengen senza visto e solo con l’identità italiana, hanno accesso alle scuole pubbliche, la salute pubblica, programmi sociali, alle università e alla sicurezza sociale, ecc.

OSSERVAZIONE: Queste domande e risposte sotto, sono state prodotte dall’Advogado Luiz Scarpelli dopo 5 (cinque) anni di piena attività professionale con processi di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, per centinaia di famiglie, e centinaia di cittadini di ceppo italiano nati a l’estero. Dopo aver studiato più di 500 casi e fascicoli di documenti, Scarpelli ha ricevuto esattamente queste domande nelle sue riunione con i suoi clienti di tutto il mondo!

Scarpelli Dos Santos Reis, Luiz Gustavo, advogado e cittadino italo-brasiliano che agisce per il riconoscimento della cittadinanza in Italia per i Cittadini di Ceppo italiano Nati a l'estero (Brasile, Argentina e Stati Uniti) e Legge sull'Immigrazione. È registrato in Brasile come Advogado presso il Consiglio Dell’Ordine degli Avvocati di MG, SP, RJ, ES e GO. È Membro e giurista dello IAMG - Istituto degli Advogados di Minas Gerais, Brasile. In Europa è Membro del Council of Bars and Law Societies of Europe. In Italia è Advogado iscritto come Avvocato Stabilito nell'Albo dell’Ordine degli Avvocati di Roma e nell'Albo del Consiglio Nazionale Forense d’Italia. In Portogallo è advogado iscritto al Consiglio di Coimbra dell'Ordine degli Avvocati Portoghese. Fondatore della Catena del Bene nella cittadinanza italiana su YouTube, ha aiutato più di 1.000 persone vittime della criminalità organizzata in Brasile e in Italia.

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LEIA AQUI  50 perguntas e respostas sobre cidadania italiana – Parte 1

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