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Rosto de Mona Lisa seria o auto-retrato de Leonardo Da Vinci

O mais famoso rosto do mundo e o mais enigmático sorriso já reproduzido pelas mãos do homem voltam a suscitar discussões. Acaba de ser lançado na Itália, pela Edizione Polistampa, o livro Monna Lisa Il volto nascosto di Leonardo (Mona Lisa, a face oculta de Leonardo)  que apresenta os resultados de estudos baseados em análise computadorizada do quadro mais conhecido do planeta – La Gioconda -,segundo o qual a face da misteriosa mulher  é, na verdade, o auto-retrato do autor, o gênio italiano Leonardo Da Vinci.

A conclusão da estudiosa norte-americana Lílian Schwartz  tem o apoio do arquiteto italiano Renzo Manetti. No mesmo livro, apenas para colocar mais lenha na fogueira, o diretor do museu Ideal de Leonardo,  Alessandro Vezzosi, também apresenta sua versão: a mulher retratada seria uma paixão do irmão do Papa Leão XI, Giuliano de Médici. 
 
Resta saber até que ponto essas novas versões terão condições de suplantar aquela que é a mais aceita até o momento, de autoria de Giuseppe Pallanti: La Gioconda seria Lisa Gherardini, uma vizinha de Leonardo, esposa do comerciante  Francesco del Giocondo.

Monnalisa: autoritratto di Leonardo

La studiosa americana Lillian Schwartz, mediante un’analisi computerizzata della Gioconda e dell’autoritratto di Leonardo, rileva impressionanti concordanze fra i lineamenti dei due volti, tanto da sostenere che Monna Lisa sia in realtà un vero e proprio autoritratto idealizzato del pittore.

Le ragioni di un così originale autoritratto sono individuate da Renzo Manetti in quella stessa filosofia che aveva dato vita anche alla musa ispiratrice di Dante. Come Beatrice, anche Monnalisa sarebbe l’immagine dell’alter ego celeste, che funge da guida verso la Sapienza, e per questo avrebbe gli stessi lineamenti del pittore. Tra queste tesi e quella di Vezzosi c’è la comune consapevolezza che il ritratto non raffiguri monna Lisa Gherardini, la moglie di Francesco del Giocondo.

Sull’identità della Gioconda esiste un solo documento attendibile coevo a Leonardo, quello che riporta quanto egli disse al cardinale d’Aragona da lui in visita nel 1517 in Francia: Monna Lisa era stata dipinta su richiesta di Giuliano dei Medici e pertanto era una sua favorita. Dunque non poteva essere la monna Lisa mulier ingenua di Francesco del Giocondo, modello virtuoso di moglie e di madre.

Il volume raccoglie opinioni fra loro non combacianti, ma in grado di offrire letture ancora nuove del dipinto forse più studiato e celebre della storia.