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Entra em campo a bandeirinha italiana

Entra em campo nesta quarta-feira, como bandeirinha do jogo entre o Bate Borisov, da Bielorussia, e o Steaya Bucarest, da Romênia, da Liga dos Campões da Europa, a juíza italiana  Cristina Cini, 32 anos. É a primeira vez que a disputa contará com uma mulher na arbitragem.

Já com uma participação em um jogo na Itália, e conhecida pela sua excelente forma atlética, Cristina foi escolhida pela Comissão Arbitral da Uefa em uma decisão que pode abrir as portas para as mulheres em um setor tradicionalmente dominado pelos homens.

Natural da Toscana, Cristina considera a sua participação como um grande passo para todo o universo arbitral feminino italiano. Em suas entrevistas, Cristina não indicou conhecimento da situação enfrentada por sua colega brasileira, Ana Paula Oliveira, que depois de posar nua foi excluída das competições.

La Cini, unica rappresentante italiana ai campionati del mondo femminili in Cina

Per la gara Bate Borisov – Steaua Bucarest valida per il terzo ed ultimo turno preliminare della Champions League e in programma il giorno di Ferragosto, la Commissione Arbitri UEFA ha designato Matteo Trefoloni. L’internazionale senese sarà accompagnato da Luca Maggiani e Oscar Girardi, ma soprattutto, e questa è la grandissima novità, da Cristina Cini, nostra esponente femminile di punta, evento che segna l’esordio assoluto in una competizione UEFA maschile per un arbitro o assistente italiano femminile.

La Cini, nostra unica rappresentante ai Campionati del Mondo femminili che si terranno in Cina, raggiunta telefonicamente, si è detta entusiasta della designazione, che rappresenta un grande passo per tutto l’universo arbitrale femminile italiano: “Dire che sono felice è dire poco, non mi aspettavo questa chiamata. Mi sento di ringraziare in maniera particolare Pierluigi Collina per la fiducia accordatami, spero di poterla ripagare con una grande prestazione” sono state le sue parole. I complimenti a Cristina Cini e un grande in bocca al lupo anche dalla redazione del sito internet AIA e dalla redazione della rivista L’Arbitro. (Davide Garbini/AIA)