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O mundo sem Tamburrini: desaparece um pouco da criatividade absoluta e sem limites

O mundo das artes ainda não avaliou devidamente a dimensão da perda ocorrida nesta semana, com a morte do escultor e pacifista italiano Giulio Tamburrini, 77 anos,  sepultado na terça-feira (22). Afinal, juntamente com artistas de outros países, ele foi um dos principais fundadores  do  inismo, um  movimento que propõe a superação de todos os códigos com o objetivo de conquistar na arte uma criatividade absoluta e sem limites.

Diante de um contexto contaminado, de um lado, pela rebeldia incriativa que se apresenta como arte pós-moderna e, de outro, pela sistematização condicionada da indústria cultural, a proposta do inismo por mais parodoxal que possa parecer, representa um rompimento com as convenções da burocracia artística fundamentada pela genialidade da competência. Tamburrini foi uma das raras pessoas no mundo que sempre manteve incólume sua coerência artística e humana.

Vitimado por uma doença que nunca foi revelada, Tamburrini deixa obras que estão expostas em importantes museus de cidades como Nova Iorque, Boston, São Paulo, Buenos Aires, Toronto e Milão, entre outras.

Efetivamente, como afirmou um crítico de arte norte-americano, com a morte de Tamburrini o mundo perde uma parcela muito significativa da essência da criatividade.

Conheça um pouco mais visitando:

http://www.giuliotamburrini.it/

Coerenza artistica e umana

È morto Giulio Tamburrini, all'età di 77 anni, dopo una lunga malattia.

Nato ad Atina, nella valle di Comino, Giulio Tamburrini, scultore,  vive e lavora a Roma. Alla intensa attività artistica iniziata quando era ancora giovanissimo, ha sempre affiancato l'insegnamento in accademia, svolto per oltre trent'anni. 

 

 Per le sue creazioni innovative e introspettive ha ricevuto consensi e riconoscimenti dalla critica e dal pubblico. Alla fine degli anni Settanta fonda, assieme ad artisti di varie nazionalità, l' INISMO,  movimento che propugna il superamento di tutti i codici al fine di conquistare all'arte una creatività assoluta e senza limiti.

 

  Non c'è campo dell'arte figurativa in cui Giulio Tamburrini non si sia cimentato con successo, passando dalla scultura alla pittura, alla ceramica, al graffito policromo, frutto questo, di una tecnica originale e raffinatissima che mira a una vera e propria introspezione psicologica della realtà.

 

Con le sue opere esposte in oltre cento mostre, con  i suoi monumenti e con il suo insegnamento, egli porta ovunque un messaggio di pace. 

 

 "Fare guerra alla guerra" è il motto di una vita vissuta all'insegna di una rara coerenza artistica e umana.  

 

Alla fine degli anni settanta fonda, con artisti di vari Paesi, l'INISMO, un movimento che propugna il superamento di tutti i codici al fine di conquistare all'Arte una creatività assoluta e senza limiti.

 

Le opere di Tamburrini si trovano nei musei di Boston, New York, Detroit, Toronto, Windsor Ontario, San Paolo, Buonos Aires, Monaco di Baviera; in Italia nel Museo d'Arte Moderna e contemporanea di Verona, nel Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano, nell'Accademia di Romania a Roma. E' inoltre autore di Sculture-Premio tra cui: Il Microfono d'Argento, la Venere D'Argento per Miss Italia, il Premio Barendson, il Premio Eur 76.

 

http://www.giuliotamburrini.it/